← The Shop
The work

Bien Vivre Culinaro

€8,800.00

Un percorso annuale di cinque corsi — uno per ogni stagione più un incontro d'inverno — dedicati all'arte del ben vivere a tavola. Sei lezioni sparse nell'arco di un anno, in Italia o in Spagna. Costo: €8.800 a corso. Vitto, alloggio e viaggi sono esclusi.

The work

I Cinque Corsi

Un percorso annuale, uno per stagione più un incontro d'inverno. Cinque lezioni che non si sommano ma si compongono, come i tempi di una partitura.

I

L'Arte della Tavola e del Silenzio

Prima ancora che il cibo esista, esiste il gesto di sedersi. Questo corso inaugura il ciclo: si raccoglie attorno al vuoto della tavola ancora disadorna e lì si impara a tendere il silenzio come una tela. Si studiano le geometrie del posto, il peso delle posate, la luce che cade sui bicchieri. Lo Chef Godeau introduce la sua grammatica dell'attesa — quella pausa che precede il primo boccone e che, come ricordava Apicio nel De re coquinaria, è già metà del banchetto. Non si cucina, ancora: si dispone l'anima perché possa accogliere.

II

La Cucina dell'Acqua e del Fuoco Lento

Il secondo incontro scende negli elementi. L'acqua che ammorbidisce, il fuoco che non brucia ma svela. Si lavora sui fondi, sui brodi limpidi, sulle cotture prolungate che trasformano il pesce e la radice in qualcosa di quasi liquido. È la lezione della pazienza, ereditata dai cuochi di Baghdad che per primi codificarono l'arte del brodo dorato. Godeau insegna a riconoscere il punto esatto in cui la materia cede senza disfarsi — il confine sottile tra la cottura e la rinuncia.

III

Il Giardino Commestibile

Il terzo corso è una passeggiata nell'orto. Si impara a leggere le erbe come si leggono le parole: per le loro ombre, per le loro asprezze, per la nota segreta che ciascuna porta. Si studiano le foglie amare, i fiori commestibili, le radici dimenticate. Il giardino diventa pagina, e la cucina composizione. Godeau raccoglie qui la lezione dei monasteri medievali — dove l'orto era scrittura sacra — e la restituisce come atto poetico: ogni piatto un piccolo erbario.

IV

Il Ritmo del Pasto

Il quarto incontro riguarda il tempo. Un pasto non è una sequenza di portate, ma una partitura: ha un preludio, un crescendo, un silenzio, una cadenza. Si studia come alternare il dolce e l'amaro, il caldo e il freddo, il denso e il leggero, perché il commensale non si sazi mai del tutto ma resti sospeso, curioso. È la lezione che Godeau chiama del 'tempo sospeso' — quella sospensione che, nel Cuoco di Baghdad, precedeva ogni portata come un respiro prima del canto.

V

Mani di Godeau

L'ultimo corso è il più intimo e il più esposto. Si chiude il ciclo con l'inverno, stagione del raccolto concluso e della memoria. Qui lo Chef Godeau insegna con le mani: mostra come si impiatta senza strumenti, come si compone un piatto con il polso e l'istinto, come si restituisce alla materia la sua forma prima. È la lezione del tatto, quella che nessun manuale conserva. Si conclude con un pasto costruito insieme, in silenzio, dove ogni commensale diventa, per un'ultima sera, cuoco di se stesso.

Corso
Luogo
Quantity
1

Select an option

Firma del Cuoco

Chef Godeau

Sartoria Gastronomica

This site uses essential cookies for the atelier to function. Privacy